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PD e Penati: ma anche no.


Questa notte ho sognato.
Forse sono stati gli Yonkers, forse la stanchezza.
Ma ho fatto un sogno: per alcuni momenti di oblio ho immaginato che il PD e Penati fossero miei lontani cugini.
Persone con valori simili ma opinioni diverse sul come raggiungerli.
Poi però mi sono svegliato ed è finito il sogno.

Allora mi sono rimesso a dormire.
E quelli di Rifondanzione, che prima dovevano essere i miei fratelli, mi sono detto, sarebbero potuti diventare i miei cugini.
Siamo in tanti a predicare bene e razzolare male, ci sarebbe stato spazio anche per loro.
Solo che anche quel sogno ha avuto termine.

Il cinismo ha un limite ed è assolutamente vero che le ferite più dolorose ci vengono inflitte da coloro che amiamo di più.
Semplicemente riaprendo gli occhi una seconda volta mi sono ricordato che la giunta Penati è stata scaricata dai tre assessori del PRC APPENA DUE MESI PRIMA DELLE ELEZIONI.
Perché?
"Favorisce la cementificazione selvaggia".
"Ha scelto di stare con i poteri forti"
Invece il resto era tutto perfetto.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=342604&PRINT=n

La nostra soglia di accettazione del ridicolo, non solo nei rapporti concreti ma anche in quelli ideali e non facilmente tangibili, questa capacità di sopportare ha un limite.
Avrei preso meglio la loro permanenza in una giunta di sciacalli se avessero detto: "lottiamo per migliorare il salvabile ed accettiamo con dolore il peggio".
Abbandonare una giunta due mesi prima delle elezioni è roba da navigati mercenari della politica che sanno quando lasciare per sapere quando ricominciare.

Allora sono restato fermo nel letto un attimo e ho cercato di capire perchè alla base di questo albero del demonio, dove le radici sposavano la terra, trovassi tanto sgradevole Penati.
E’ durata poco, pochissimo.

MI sono ricordato della sua "preziosa" intervista.

«MILANESI LASCIATI SOLI» – Secondo Penati, «la città in questi anni è stata investita da grandi flussi migratori di cittadini stranieri regolari che andavano governati nel segno di una maggiore coesione e inclusione sociale. Ma né il sindaco Albertini né il sindaco Moratti, per 12 anni alla guida della città, sono stati in grado di farlo, lasciando soli i cittadini milanesi». Non solo: «A Milano sicuramente ci sono troppi rom e immigrati clandestini e in questi anni di governo delle destre a Milano non è stato fatto abbastanza per impedirlo».

«VIALE JENNER INDECOROSO» – «L’Africa di cui parla Berlusconi – ha detto Penati – è stata per anni in viale Jenner, con lo spettacolo indecoroso e indegno, per una città europea come Milano, di tanti fedeli islamici a pregare sul marciapiede bloccando il traffico e creando scompiglio e disagio ai residenti del quartiere». «Anche in questo caso si tratta di un fenomeno che sia Albertini che la Moratti non hanno affrontato, lasciandolo anzi crescere indisturbato, un fenomeno che ancora oggi non vede una soluzione definitiva, visto che non si è ancora trovata una soluzione per il centro islamico di viale Jenner e nemmeno per la preghiera del venerdì, con il rischio che quello spettacolo indegno di un’Africa a Milano torni ancora in viale Jennner».

http://www.corriere.it/politica/speciali/2009/elezioni/notizie/penati_risponde_berlusconi_milano_africana_5e2a1ec8-51b9-11de-b581-00144f02aabc.shtml

Per frasi come queste non perdo neanche il tempo di commenti più specifici.

Qua non si tratta di votare il meno peggio.

E non sono io che mi sto spostando sempre più a sinistra, alla ricerca di nuovi cugini, fratelli, zii o amici…

qua stiamo solo parlando di un cretino -il sottoscritto- che per qualche momento è restato fermo  dov’era ed ha scoperto che il resto del mondo che lo circondava si stava spostando.
A destra,
molto a destra.

Non è difficile capirlo.
E’ solo difficile ammetterlo.

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